Nel mondo, probabilmente, non esiste manager o consulente d’impresa che non conosca il ciclo P-D-C-A, che non ne abbia almeno sentito parlare in stretta relazione al concetto di miglioramento continuo.

Tutti gli addetti ai lavori, impegnati a vario titolo sui sistemi di gestione aziendale, hanno imparato che la struttura delle norme ISO, a partire dal 2012, si basa sul ciclo P-D-C-A.

Molti accostano il ciclo P-D-C-A alla persona di William Edwards Deming, al punto da renderlo noto anche come ciclo o ruota di Deming.

Pochi sanno però che il merito della sua teorizzazione, avvenuta molti anni prima, sarebbe di un altro ingegnere americano – il padre riconosciuto del controllo statistico Walter Andrew Shewhart – e che quindi, più propriamente, dovremmo riferirci al ciclo P-D-C-A come ciclo di Shewhart.

Ancora meno persone, infine, sanno che nel tempo il professor Deming si discostò dalla sua creatura come l’aveva concepita all’inizio, preferendo l’approccio P-D-S-A.

Ma cosa significa la sigla P-D-C-A?

Riavvolgiamo il filo. L’acronimo P-D-C-A sta per Plan-Do-Check-Act e viene visualizzato comunemente come una ruota, a richiamare il concetto di ciclo continuo da perseguire in modo iterativo.

La teorizzazione del ciclo P-D-C-A – o, almeno, di quello che sarebbe diventato poi il ciclo P-D-C-A – avvenne nel 1939 ad opera di un fisico e ingegnere americano di nome Walter Andrew Shewhart (1891-1967), impegnato prima alla Western Electric, dove conobbe Deming, e dopo alla Bell Telephone Laboratories nei laboratori di qualità.

Shewhart, in effetti, è conosciuto come il padre del controllo statistico della qualità e di tutti gli strumenti collegati, quali anzitutto le famose carte x/R per il controllo statistico dei processi. Fu un grande studioso della variabilità dei processi e sulla materia pubblicò alcuni libri e articoli che rappresentarono le basi per lo sviluppo del successivo Total Quality Management, che vide tra i principali protagonisti proprio Deming.

Partendo dall’evoluzione del metodo scientifico di Galileo Galilei, Shewhart scrisse:

“These three steps must go in a circle instead of in a straight line, as shown … It may be helpful to think of the three steps in the mass production process as steps in the scientific method. In this sense, specification, production, and inspection correspond respectively to making a hypothesis, carrying out an experiment, and testing the hypothesis. The three steps constitute a dynamic scientific process of acquiring knowledge.”

L’idea, oggi a prima vista banale ma all’epoca rivoluzionaria, era che le tre fasi dell’allora produzione di massa e cioè

  1. definizione delle specifiche
  2. produzione
  3. ispezione

dovessero essere rappresentate non su una linea retta, ma come un cerchio, in una logica di apprendimento e quindi di miglioramento continuo. La stessa logica con la quale, nel metodo scientifico, si formulano, si sperimentano e si testano le ipotesi.

Il ciclo di Shewhart, 1939

Tale approccio fu sviluppato subito dopo dal suo allievo, William Edwards Deming (1900-1993), docente universitario in Ingegneria e Fisica, il quale nel 1950 arrivò a teorizzare quella che ancora oggi è nota ai più come “ruota di Deming” e che è all’origine del ciclo P-D-C-A.

Sempre a proposito della produzione di massa e, in particolare, dell’automobile, Deming aggiunse qualcosa di nuovo al ciclo originario di Shewhart, ancora una volta in modo fortemente innovativo rispetto alle logiche tipicamente fordiste dell’epoca. Disruptive, si direbbe oggi.

Nel corso di una serie di seminari organizzati in Giappone per conto del JUSE – Japanese Union of Scientists and Engineers, Deming insisté molto sulla necessaria interazione tra la progettazione, la produzione, le vendite e la ricerca, al fine di un miglioramento della qualità del prodotto costante e rispondente alle attese del mercato.

La sua “ruota”, all’epoca, era così rappresentata.

Il primo ciclo di Deming, 1950

Deming in Giappone

È noto che agli inizi degli anni Cinquanta, dopo avere predicato tanto invano, in America, Deming trovò ascolto e fortuna in Giappone, dove per anni i suoi seminari avevano fatto il tutto esaurito al punto da diventare negli anni una sorta di eroe nazionale.
La semina dei suoi concetti innovativi, tra cui proprio quelli relativi al controllo statistico di Shewhart, produsse straordinari frutti nell’industria nipponica, che li fece propri, li metabolizzò e li sviluppò fino a farli diventare le basi del Kaizen, del Total Quality Management e dell’approccio Toyota o Toyota Production System, poi conosciuto come Lean Manufacturing.

I risultati furono così evidenti e spiazzanti per i produttori americani, Ford in testa, che nei primi anni Settanta gli USA persero il primato nelle vendite di auto sul territorio nazionale proprio a vantaggio della Toyota. Solo allora, tardivamente, l’industria americana iniziò a interessarsi di quegli stessi temi che aveva snobbato due decenni prima e quindi a conoscere e ad apprezzare gli insegnamenti di Deming.

La ruota di Deming a 4 fasi

Fu sempre in Giappone che la ruota di Deming trovò un ulteriore sviluppo nel ciclo P-D-C-A a quattro fasi, ad opera prima di Imai e poi di Ishikawa, noto ai più per il diagramma causa-effetto o diagramma a lisca di pesce.

Il ciclo PDCA come sviluppato in Giappone da Ishikawa

Ishikawa, in realtà, aveva sviluppato la fase di PLAN inserendo la determinazione degli obiettivi, dei target e dei metodi per raggiungere gli obiettivi, includendo una fase di training and education precedente a quella di implementazione. Aveva inoltre teorizzato che il controllo dovesse servire per revisionare continuamente gli standard in modo da riflettere la voce del cliente, reclami compresi.

Il ciclo P-D-S-A

Dopo diversi decenni di utilizzo e con un enorme bagaglio di esperienza sul campo come consulente e docente, all’inizio degli anni Novanta Deming sembrò quasi rinnegare il ciclo P-D-C-A, in favore di un ciclo P-D-S-A che sentiva evidentemente più suo.

Il ciclo P-D-S-A di Deming, 1993

Oggi il modello P-D-C-A – con la sua variante più recente P-D-S-A è riconosciuto universalmente come il modello fondamentale per promuovere la cultura della qualità intesa come miglioramento continuo dei prodotti, dei processi e dei sistemi di gestione. Come abbiamo visto, si tratta di un ciclo iterativo in quattro fasi che è, in buona sostanza, lo stesso utilizzato nel goal setting, nel problem solving, nel project management e in tanti altri contesti aziendali.
Non sorprende, dunque, che sia anche il modello-base dei sistemi di gestione aziendale e delle norme ISO orientate al miglioramento continuo delle performance.

Sono decine le derivazioni conosciute di questo metodo e la più nota fra queste è probabilmente quella del DMAIC (Define-Meausure-Analyze-Improve-Control) sviluppatasi nell’ambito della metodologia Six Sigma, altro concetto statistico il cui padre, guarda caso, è ancora il nostro Dr. Shewhart.

Bibliografia essenziale

  • Shewhart, 1931. Economic control of quality of manufactured product
  • Shewhart (with W. Edwards Deming), 1939. Statistical Method from the viewpoint of Quality Control
  • Deming, 1982. Quality, Productivity, and Competitive Position
  • Deming, 1986. The Deming Route to Quality and Productivity
  • Deming, 1982. Out of Crisis
  • Ishikawa, Kaoru, 1990. Introduction to Quality Control

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