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L’IMPATTO DELLE STRATEGIE ESG SUL BOARD

Process_Factory_Strategie_Esg_Sole_24_OreCda poco coinvolti nelle strategie Esg, questo il titolo eloquente del numero apparso su Il Sole 24 Ore Plus del 17 novembre 2018.

Dall’articolo si evince come le tematiche della sostenibilità, riassunte sotto l’acronimo Esg (Environmental, Social and Governance), stiano diventando sempre più importanti nella vita di un’azienda: queste, infatti, possono riorientare le scelte aziendali in modo concreto. Allo stesso tempo però viene sottolineato quanto la sostenibilità venga presa in considerazione soprattutto per questioni che hanno un impatto diretto sul business piuttosto che in una prospettiva di lungo periodo di sviluppo sostenibile dell’economia e del Paese.

Dalla “top ten” elaborata da Eciia (associazione europea degli internal auditor) sui rischi a cui i controllori interni devono porre attenzione, è emerso che le voci collegate alla sostenibilità (anti riciclaggio e anti corruzione, reputazione, difesa del brand e sostenibilità appunto) occupano una posizione rilevante. Li troviamo, infatti, immediatamente dopo cybersecurity, data protection e digitalizzazione. Tuttavia “Anche il cambiamento tecnologico e la digitalizzazione impattano sul personale e sulla visione di lungo periodo del rischio di business” spiega Paola Schwizer, presidente di Nedcommunity (associazione di consiglieri indipendenti). L’auspicio, quindi, è quello che il Cda abbandoni col tempo le sole responsabilità formali che sembra avere, per abbracciare l’intero processo di formulazione della strategia che, ad oggi, sembra prevalentemente ad appannaggio dei soli esecutivi.

Questo anche se dalla Integrated Governance Survey 2018 (indagine presso i consiglieri di amministrazione e i sindaci associati a Nedcommunity) è emerso un aumento, rispetto al 2016, del coinvolgimento del board nel presidiare le tematiche Esg.