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GENERAZIONE Z: I CONSUMATORI DI DOM… DI OGGI!

Generazione Z_consumatori_di_domaniPer le aziende, è fondamentale avere consapevolezza di come evolvono i comportamenti dei consumatori, in modo da potersi interfacciare al meglio con il proprio target di riferimento o, per meglio dire, con le personas di riferimento.

Chi ho di fronte? Ecco la domanda cruciale. Sempre di più, infatti, stiamo andando verso una comunicazione one-to-one, in cui il nostro interlocutore esprime dei bisogni e degli interessi specifici, delle aspirazioni e dei comportamenti fortemente identitari per i quali si aspetta non solo una risposta pertinente, ma anche una cura particolare.

Questa premessa ci porta a indagare con curiosità, oltre che per necessità, i tratti distintivi dei nati tra il 1995 e il 2012, indicativamente. Si tratta della Generazione Z successiva ai cugini più grandi noti come Millennials, conosciuta anche come iGen, Centennials o Plurals.

Internet, per loro, è sempre esistito. Non hanno memoria degli anni precedenti semplicemente perché non erano ancora nati. Che il 50% di loro trascorra online una media di 10 ore al giorno e che il 70% guardi YouTube per più di 2 ore al giorno sorprende fino a un certo punto.

Più idealisti i Millennials, più pragmatici i Mobili Natives, attratti dai brand che sentono autentici. Benissimo che i brand condividano i propri valori, ma non basta: devono essere coerenti fino in fondo con quanto scritto e dichiarato.

Tutto ciò premesso, se le aziende vogliono raggiungere questo target – e prima o poi dovranno farlo, visto è la nuova generazione e comincia ad avere già oggi una certa capacità di spesa – dovranno attrezzarsi di conseguenza. Dovranno avere dei siti web responsiviinvestire sui videoessere concreti e credibili, presidiare i social network che prediligono la componente visiva e che vivono anche di contenuti effimeri, destinati a rimanere pubblici solo 24 ore – le story di Instagram e a Snapchat, per intenderci…

Sul fronte lavorativo, le due maggiori aspirazioni dei ragazzi della Generazione Z sarebbero la stabilità economica e il lavoro dei sogni. Tra le competenze più importanti, citano la Comunicazione e il Problem Solving. Il che è confortante, visto che tra le qualità più richieste per avere successo nel 2020 ci sono la capacità di risolvere problemi complessi – in vista anche dello sviluppo dell’intelligenza artificiale – e la capacità di gestire un team collaborando bene con gli altri. Quotatissimi anche l’orientamento al servizio, l’attitudine alla negoziazione in ottica win-win e la capacità di interpretare un elevato quantitativo di dati per prendere decisioni consapevoli.