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PROCESS FACTORY ALLO SMART WORKING DAY 2019

Process Factory allo Smart Working Day 2019

Si è tenuto a Milano, nei locali dello SPACES di Porta Nuova, l’Edizione 2019 di Smart Working Day, un attesissimo classico, ormai, sui temi del lavoro agile, che ha richiamato quest’anno l’interesse di oltre 150 partecipanti.

 

Organizzato da Samuel Lo Gioco AgencyWorkitect e Boursier Niutta & Partners, l’evento ha trattato di smart working da prospettive diverse, dando la parola ad aziende importanti come TIMSNAM e Manager Italia, che hanno raccontato le loro esperienze dirette, così come ad esperti di workplace e diritto del lavororicercatori e consulenti aziendali.

 

Process Factory, sponsor dell’evento, è stata protagonista della sessione pomeridiana, strutturata per spiegare, attraverso le relazioni di Massimo MarazitiTommaso Pierozzi e Luca Randighieri, come si costruisce l’azienda agile del futuro. I sondaggi live proposti ai partecipanti dai tre esperti di Process Factory hanno accentuato la natura interattiva della sessione, grazie alla possibilità di visualizzare e commentare i risultati in tempo reale.

 

Con la relazione dal titolo Smart up your business, Tommaso Pierozzi ha introdotto la visione Process Factory per l’azienda agile di domani, nella quale le politiche di smart working sono perfettamente integrate in una strategia complessiva di rivisitazione del modello di business aziendale che si traduce in una struttura organizzativa più flessibile, caratterizzata preferibilmente da team interfunzionali, cicli decisionali rapidi e workflow digitali.

Il percorso che sono chiamate ad affrontare le aziende tradizionali, basate sulla gerarchia e sul presidio dei processi, deve fondarsi da una parte su un disegno strategico delle risorse – nel quale le competenze richieste sono profondamente diverse dalle attuali – e, dall’altra, sull’innovazione dei processi incentrata sulla digitalizzazione dei flussi di lavoro.

 

La gestione della Workforce: le sfide degli ambienti agili è il titolo della relazione di Luca Randighieri, che ha illustrato alcuni cambiamenti generati dall’introduzione delle politiche di smart working, tra cui il superamento dei riferimenti fisici (il luogo di lavoro) e temporali (l’orario di lavoro) e ciò che questo porta alle persone in termini di ritmi lavorativi. Per rendere efficaci gli strumenti di smart working in azienda – ha spiegato Luca – occorre tuttavia che anche lo stile di leadership si adegui. Ed è uno stile evidentemente più partecipativo che prescrittivo, basato su un’ampliata fiducia dei manager verso i propri collaboratori e su modalità di allineamento e accompagnamento tutte nuove.

 

Massimo Maraziti, con la relazione Le risorse liquide nell’organizzazione agile, ha evidenziato le opportunità di integrare nell’organizzazione agile la cosiddetta “liquid workforce”, vale a dire la forza lavoro esterna fatta di freelance, piccole start-up e via dicendo che diverrà sempre più decisiva nei processi di innovazione del modello di business prossimo futuro. Questo grande serbatoio di competenze flessibili sarà sempre più strategico per accelerare i processi d’innovazione, ma a condizione di operare in un contesto organizzativo aperto (ecosistema) in grado di generare soluzioni di tipo win-win.

 

Se siete interessati al materiale realizzato da Process Factory per Smart Working Day, potete farcene richiesta all’indirizzo mail crescoagile@processfactory.it.

Oppure, ancora meglio, iscrivetevi all’appuntamento di Roma di Smart Working Day: il 21 novembre, presso Spaces EUR Laurentina, si replica! Da non perdere il laboratorio pratico del pomeriggio a cura di Process Factory Smart Up Your Business.

Continuate a seguire le nostre iniziative sul nostro canale Linkedin Cresco Agile!

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