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NUOVO CODICE DEGLI APPALTI: PRONTE LE LINEE GUIDA ANAC

Process_Factory_Raffaele_Cantone_Nuovo_Codice_AppaltiL’Autorità Anticorruzione – ANAC ha dato il via libera ai primi cinque provvedimenti attuativi del Nuovo Codice degli Appalti, approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 18 aprile.

Si tratta, in sostanza, delle Linee Guida che riguardano 5 importanti temi, vale a dire l’affidamento dei servizi di ingegneria e l’assegnazione delle gare con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa, a cui si aggiungono i 3 “manuali” volti a indirizzare le attività dei responsabili del procedimLento di gara (RUP), dei direttori lavori e dei direttori dell’esecuzione del contratto nell’ambito dei servizi pubblici.

 

A seguito della fase di consultazione pubblica, le versioni definitive dei testi saranno ora trasmesse alle Commissioni parlamentari competenti e al Consiglio di Stato per il via libera definitivo definitivo. Secondo le stime del presidente dell’ANAC Raffaele Cantone (nella foto), la pubblicazione non avverrà prima della fine dell’estate.

 

Al momento, risultano in standby le Linee Guida relative alla gestione degli appalti sotto le soglie europee e quelle che forniranno gli indirizzi per la nomina delle commissioni di gara esterne alle amministrazioni.

Su questi due punti, come dichiarato da Cantone durante un’audizione congiunta delle Commissioni Lavori Pubblici di Camera e Senato sull’attuazione del codice, «abbiamo ricevuto un quantità enorme di contributi spesso in contraddizione tra loro. Risulta ora necessario avere il tempo di esaminarli in modo serio».

 

Le Linee Guida, lo ricordiamo, sono il perno del Nuovo Codice degli Appalti. La filosofia che anima il provvedimento è infatti quella della soft law, linee di indirizzo generali che sostituiscono la rigida regolamentazione preesistente. Obiettivo, «una rivoluzione della normalità», come l’ha definita il ministro delle Infrastrutture Graziano del Rio.

Tra i punti fermi, procedure più veloci, individuazione chiara delle responsabilità, digitalizzazione delle procedure di gara, tutela delle piccole imprese, attenzione al contesto ambientale e sociale e l’introduzione di alcune novità importanti sotto il profilo della cultura legislativa, come quella del debàt public sulle opere infrastrutturali che abbiano un impatto importante sul territorio.

 

Il Nuovo Codice degli Appalti assegna un ruolo centrale all’ANAC, incaricato non solo della stesura delle Linee Guida, ma anche del controllo delle soglie che prevedono, per le concessioni di importo superiore a 150mila euro, l’affidamento dell’80% dei lavori con gara e il restante 20% a società in house.