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ISO 26000, UN’ALTRA CERTIFICAZIONE? GUIDA ALLA RESPONSABILITÀ SOCIALE

Process_Factory_ISO_26000_Responsabilità_SocialePubblicata a novembre 2010, la ISO 26000Guida alla Responsabilità Sociale” nasce con l’obiettivo di fornire il metodo e gli strumenti adeguati a tutte le organizzazioni interessate a intraprendere un percorso di CSR. Partecipano alla sua stesura i rappresentati di sei diverse categorie di stakeholders: imprese, governi, lavoratori, consumatori, organizzazioni non governative e altri.

 

La norma propone un elenco di temi che dovrebbero essere presi in considerazione lungo il cammino verso l’integrazione della responsabilità sociale, ma che non sono assimilabili a quelli affrontati dalle altre norme ISO, il cui mancato rispetto determina il mancato rilascio della certificazione. La norma ISO 26000, infatti, non è certificabile. Può ricevere solo un’attestazione da parti di enti terzi accreditati.

 

L’aspetto dell’integrazione nelle strategie e nei processi degli elementi di CSR rappresenta il punto chiave di questo percorso. La responsabilità sociale d’impresa – strettamente connessa, peraltro, ai principi della sostenibilità – non può essere trattata in maniera distinta dagli altri ambiti operativi, ma va considerata come il metro attraverso il quale guidare l’azione aziendale in tutte le sue espressioni. In tale ottica, le parole-chiave di riferimento per un’organizzazione che applica la ISO 26000 sono: consapevolezza e competenza, identificazione e coinvolgimento, priorità, integrazione, riesame, rendicontazione e comunicazione.

 

Rileggendo i valori a cui si ispira, si comprende bene perché la ISO 26000 non è stata impostata come schema di riferimento per una certificazione. La responsabilità sociale e la sostenibilità, in effetti, sono concetti intimamente riconducibili alla storia, alla tradizione, alle conoscenze e al patrimonio culturale di un’organizzazione. In una sua parola, alla sua identità. Il percorso che ogni azienda decide d’intraprendere, di conseguenza, può attraversare un territorio ancora non battuto, privo, cioè, di esperienze pregresse da prendere eventualmente a modello.

 

La scelta di applicare i principi della ISO 26000 può riguardare ogni tipo di organizzazione, indipendentemente dalle sue dimensioni, dal settore in cui opera, dal fatto che produca beni o fornisca servizi… Indipendentemente, soprattutto, dal fatto che abbia o meno già implementato altri sistemi di gestione.

Nel primo caso le tematiche richiamate dalla ISO 26000 possono rappresentare l’elemento di sintesi razionale di quanto già intrapreso. In caso contrario, saranno un utile punto di partenza per dotarsi di strumenti organizzativi formalizzati.

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