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TRASPARENZA SULLA TRASPARENZA! ECCO LA NUOVA LEGGE

TrasparenzaUna nuova legge, in Italia, consente agli enti e alle società controllate e partecipate di fare chiarezza sugli adempimenti in materia di trasparenza, intesa come accessibilità totale delle informazioni che riguardano l’organizzazione e le attività dei soggetti pubblici e privati operanti sul mercato.

 

Si tratta della Legge 11 agosto 2014, n.114 “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”. L’art. 24 bis, in particolare, chiarisce che la stessa disciplina prevista per le Pubbliche Amministrazioni (comprese le autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione) si applica anche agli enti di diritto pubblico e agli enti di diritto privato in controllo pubblico limitatamente all’attività di pubblico interesse. Per le società a partecipazione pubblica non maggioritaria partecipate si conferma l’applicazione dei commi dal 15 al 33 della Legge 190/12, sempre limitatamente all’attività di pubblico interesse.

 

La trasparenza è intesa come elemento imprescindibile per la buona gestione economico-finanziaria e organizzativa della “cosa pubblica”, essenziale perché si realizzi in pieno il concetto di accountability, con una maggiore responsabilizzazione del management pubblico anche in ottica di rendicontazione.

 

Process Factory ha un’esperienza e competenze specifiche nel supportare gli enti pubblici e le società controllate e partecipate nei propri percorsi di trasparenza ed accountability. Il valore aggiunto di ogni attività proposta di consulenza e formazione è la personalizzazione: servizi custom sviluppati ad hoc in base alle esigenze di enti e società.

 

A seguire, il testo completo del nuovo art.11 del D.Lgs 33/13, così come modificato dall’art.24 bis della Legge 114/14

 

  1. L’articolo 11 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33, è sostituito dal seguente:

Art. 11 – (Ambito soggettivo di applicazione)

  1. Ai fini del presente decreto, per ‘pubbliche amministrazioni’ si intendono tutte le amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modificazioni, ivi comprese le autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione.
  2. La medesima disciplina prevista per le pubbliche amministrazioni di cui al comma 1 si applica anche:
  3. a) agli enti di diritto pubblico non territoriali nazionali, regionali o locali, comunque denominati, istituiti, vigilati, finanziati dalla pubblica amministrazione che conferisce l’incarico, ovvero i cui amministratori siano da questa nominati;
  4. b) limitatamente all’attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell’Unione europea, agli enti di diritto privato in controllo pubblico, ossia alle società e agli altri enti di diritto privato che esercitano funzioni amministrative, attività di produzione di beni e servizi a favore delle amministrazioni pubbliche o di gestione di servizi pubblici, sottoposti a controllo ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile da parte di pubbliche amministrazioni, oppure agli enti nei quali siano riconosciuti alle pubbliche amministrazioni, anche in assenza di una partecipazione azionaria, poteri di nomina dei vertici o dei componenti degli organi.
  5. Alle società partecipate dalle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, in caso di partecipazione non maggioritaria, si applicano, limitatamente all’attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell’Unione europea, le disposizioni dell’articolo 1, commi da 15 a 33, della legge 6 novembre 2012, n.190.