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NUOVE REGOLE DI TRASPARENZA SULLA CSR DELLE GRANDI AZIENDE

TransparencyIl Consiglio dell’Unione Europea ha adottato una direttiva per la divulgazione di informazioni non finanziarie delle grandi aziendeLe nuove misure imporranno alle grandi compagnie europee di stilare una relazione annua su temi ambientali e sociali, sul personale e le risorse umane, la corruzione e le questioni affini. La dichiarazione dovrà includere una descrizione delle politiche, dei risultati e dei rischi connessi a tali materie. Le società che non perseguono politiche in tal senso dovranno fornirne motivazione. L’obiettivo ultimo è rafforzare la trasparenza e la responsabilità delle imprese continentaligarantendo pari condizioni in tutta l’Unione e limitando al contempo indebiti oneri amministrativi.

Il ministro italiano dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan ha dichiarato: “Le imprese, in specie quelle di grandi dimensioni, giocano un ruolo nell’economia europea che va ben oltre la mera produzione di beni e servizi. Con l’approvazione di questa direttiva, i legislatori europei hanno riconosciuto tale evidenza e rafforzato il quadro della responsabilità sociale delle imprese. Maggiore trasparenza attraverso la divulgazione di informazioni non finanziarie significa maggiore responsabilità delle grandi imprese nei confronti dei cittadini europei. È un’innovazione importante, che consentirà agli investitori di premiare la condotta aziendale socialmente responsabile e dunque di promuove lo sviluppo sostenibile”.

 

Ambito di riferimento
Le nuove disposizioni saranno applicabili a enti di interesse pubblico con oltre 500 dipendenti. Per enti di interesse pubblico s’intendono imprese, banche, compagnie di assicurazione o realtà che rivestono un interesse pubblico significativo in ragione della loro attività, delle loro dimensioni o della loro forma societaria. Le piccole e medie imprese saranno di conseguenza esentate dal nuovo obbligo di segnalazione. Gli enti di interesse pubblico che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva sono stimati in circa 6.000.

 

Politica della diversità
Una descrizione della cosiddetta “politica della diversità” richiesta a organi di amministrazione, di direzione e di vigilanza dell’impresa circa aspetti quali l’età, il sesso, l’educazione e il background professionale sarà aggiunta nella dichiarazione sul governo societario di cui all’art.20 della Direttiva UE 2013/34.

 

Report sulle tasse paese per paese
In una relazione che la Commissione dovrà consegnare entro 21 luglio 2018 dalla Commissione, si prenderà in considerazione l’introduzione dell’obbligo, per le grandi imprese dell’Unione, di produrre una relazione annua distinta per ogni stato membro in cui operano, contenente informazioni sui profitti realizzati, le imposte pagate sui profitti e le sovvenzioni pubbliche ricevute. La relazione terrà conto delle innovazioni introdotte a livello internazionale per aumentare la trasparenza nelle informazioni finanziarie. L’attività di reporting nel settore estrattivo è oggetto della direttiva UE 2013/34 già pubblicata.

 

Adeguamento
Gli Stati membri avranno due anni di tempo per recepire nel proprio ordinamento le nuove disposizioni nel diritto interno, che saranno applicabili a partire dal 2017.