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NUOVA ISO 9001, SI CAMBIA! CON PROCESS FACTORY

ISO9001Con la pubblicazione di maggio 2014 della versione DIS (Draft International Standard) e la prossima pubblicazione della versione FDIS (Final Draft International Standard), si avvia a conclusione il processo di revisione finale della ISO 9001:2015, attesa per settembre 2015.

Per le organizzazioni già in possesso di un certificato ISO 9001:2008, il periodo di transizione per l’introduzione e l’implementazione dei nuovi requisiti inizierà dopo la pubblicazione della versione 2015 e durerà tre anni. Per le organizzazioni che intraprenderanno ex novo il percorso di certificazione, la nuova ISO 9001:2015 sarà invece subito applicabile.

 

Molte le novità interessanti, anche alla luce dei mutamenti economici degli ultimi anni. Tra le più significatve, segnaliamo l’introduzione del concetto di qualità responsabile, la semplificazione della burocrazia e la previsione dell’analisi dei rischi da parte delle organizzazioni.

La nuova ISO 9001 si presenta in pratica come uno strumento-base per il controllo di tutti i rischi a cui sono esposte le aziende, a cominciare da quelli relativi al core business. L’enfasi impressa alla valutazione delle prestazioni, inoltre, favorisce l’utilizzo della norma come strumento di controllo sull’efficacia delle politiche adottate.

 

Ciò che cambia e si modernizza è l’approccio: la centralità del consumatore, l’orientamento al risultato, un maggiore coinvolgimento del top management, l’integrazione con gli altri strumenti di gestione aziendale, una più immediata applicabilità al settore terziario, una maggiore flessibilità sul tipo e l’uso della documentazione di sistema (scompare, per esempio, il Manuale Qualità).

Tutto diventa più semplice, insomma. Purché il cambiamento sia correttamente gestito. Diventa cruciale, in questo senso, affidarsi a un partner come Process Factory con le competenze e l’esperienza per supportare al meglio le organizzazioni già in possesso di un sistema di gestione oppure intenzionate a dotarsene.

 

A seguire, più in dettaglio, le principali innovazioni introdotte dalla ISO 9001:2015. 

 

Contesto dell’Organizzazione
La norma

  • richiede di determinare i rischi e le opportunità da affrontare per assicurare che il SGQ possa ottenere i risultati auspicati;
  • introduce l’analisi del contesto e delle aspettative delle parti interessate;
  • fa esplicita richiesta di un approccio basato sui processi. 

Leadership

L’alta direzione deve dimostrare leadership e impegno per quanto riguarda il sistema di gestione per la qualità, al fine di garantire che le politiche e gli obiettivi relativi siano compatibili con la direzione strategica dell’organizzazione.

 

Pianificazione

Quando si pianifica per il sistema di gestione per la qualità, l’organizzazione deve determinare i rischi e le opportunità verso cui indirizzare le proprie strategie di business.

 

Supporto

  • Vengono meno i requisiti che imponevano alle organizzazioni il Manuale della Qualità, procedure documentate, registrazioni e documenti. Al loro posto, la norma fa solo un generico riferimento «informazione documentata».
  • L’azienda è libera di scegliere la forma e l’estensione delle informazioni documentate ritenute necessarie per l’efficacia del suo sistema di gestione.
  • Si dà enfasi alle gestione delle competenze delle “persone”, di per sé un termine di nuova introduzione. L’organizzazione, in partiolare, deve determinare, assicurare, monitorare, migliorare – e documentare – le competenze necessarie. 

 

Attività operative

All’organizzazione è richiesto di adottare un approccio basato sul rischio per determinare il tipo e l’estensione dei controlli (incluso il monitoraggio) sul fornitore esterno.

 

Valutazione delle performance

Si dà enfasi alla valutazione delle prestazioni dell’organizzazione, attraverso l’identificazione di quali indicatori di performances del SGQ siano necessari.

 

Miglioramento

L’organizzazione deve migliorare il sistema di gestione per la qualità, attraverso:

  • risultati di analisi dei dati;
  • cambiamenti nel contesto dell’organizzazione;
  • variazioni dei rischi identificati;
  • nuove opportunità.